Punteruolo - Strumento composto da un manico con una punta che può essere di diversi materiali ( metallo, legno, osso, corno etc) viene adoperato per forare o allargare un foro. dialettale/regionale: Punteruolo (Lazio) dialettale/regionale: Pìru (Abruzzo - Campotosto - AQ) dialettale/regionale: Pountchot (Valle d'Aosta)
Montanti - Rami fissati intorno ad una base, in modo perpendicolare generalmente, che serviranno da struttura al corpo del cesto. dialettale/regionale: Montanti (Lazio) [caption id="attachment_385" align="alignnone" width="400"] Montanti su una base piana rettangolare[/caption] dialettale/regionale: Palonese (Sardegna) Termine utilizzato per definire i montanti di olivastro.
Manico - Parte di un cesto che permette, mediante l’impugnatura con la mano, di sollevare e trasportare il cesto stesso. ( es. Manico del paniere o plurale manici per le ceste). dialettale/regionale: Ò Manic (Campania - napoletano) dialettale/regionale: Mànecu (Abruzzo - Campotosto - AQ) dialettale/regionale: Manico (Lazio)
Lamina - Sottile porzione longitudinale dei polloni di diverse varietà arboree utilizzate per la produzione di cesti. dialettale/regionale: À Tacc (Campania - napoletano) dialettale/regionale: Lancistra (Piemonte) - Fettuccia di castagno o nocciolo ricavata dai polloni di due - tre anni per il nocciolo, due - cinque anni per il castagno. Le fettucce vengono affinate con il coltello a petto nella crava e con un coltello o una roncola. dialettale/regionale: Sgusce pl. (Liguria) - Fettucce di castagno dialettale/regionale: Scrus (Piemonte - Valle Bormida)
Anima - 1. Parte centrale di un manico di tipo alsaziano. 2. Parte interna delle fibre vegetali definita anche midollo. dialettale/regionale: 1. Anima (Lazio) Esempio di manico di tipo alsaziano
Ammollo - Operazione che consiste nell'immergere le fibre vegetali nell'acqua prima di utilizzarle, al fine di ammorbidirle. dialettale/regionale: Ammollo (Lazio) dialettale/regionale: Ammógliu, Cura (Abruzzo - Campotosto, AQ)
Battola - Strumento generalmente in ferro, di discreto peso, utilizzato per compattare il lavoro battendo, appunto, l’intreccio per renderlo compatto. L’anello viene utilizzato per raddrizzare o dare curvature ai rami di grosse dimensioni. dialettale/regionale: Battola (Lazio)
Vìmine (vi-mi-ne) s. m. (pl. –ni) spec. pl. [lat. vīmen -mĭnis, der. di viēre «annodare, intrecciare»]. – Ramo flessibile di alcune specie di salici (Salix alba, S. triandra, S. purpurea, ecc.), decorticato dopo una lunga macerazione in acqua corrente, adoperato per lavori d’intreccio. Il termine si usa per lo più al plur.: un cestello, un paniere, una stuoia di vimini; una culla, una sedia di vimini. ( fonte vocabolario Treccani) In alcune regioni d'Italia il termine vimini viene utilizzato anche per definire rami di diversi materiali dedicati all'intreccio, esempio: vimini di olmo o vimini di castagno. dialettale/regionale: Virga ianca (Sicilia) dialettale/regionale: Vinciu (Campania) - Termine utilizzato nel territorio di Falciano del Massico (CE). Indica il vimine in generale utilizzato in cesteria per l’intreccio. Es. Vinciu de sauci (Vimine di salice),…
Olivo - Ulivo - E’ un albero sempreverde e un albero latifoglie, la cui attività vegetativa è pressoché continua per cui è molto usata in cesteria. dialettale/regionale: Auliva (Campania) - Termine utilizzato, nel territorio di Falciano del Massico (CE), per identificare la pianta di olivo i cui polloni o rami vengono impiegati per la realizzazione di cesti. dialettale/regionale: Ulìva (Abruzzo - Campotosto - AQ)
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